Associazione per la protezione e l'adozione degli animali randagi di Venezia
La nostra storia
Nel 1964 arriva a Venezia Helena Sanders, celebre zoofi la britannica, che decide di soccorrere i gatti veneziani lanciando una campagna di aiuti internazionali. Dall’incontro tra Helena Sanders e la veneziana Gina Scarpabolla, nasce il nucleo fondante dell’Associazione che nel 1969 venne chiamato “Gruppo angloveneziano per la difesa degli animali randagi, Dingo”, dal nome del primo cane salvato dal randagismo. Con l’aumentare del lavoro, il gruppo si suddivide in “Dingo” che si concentra sul randagismo felino e “Lega per la difesa del cane, sezione di Venezia”. Nei primi anni, la Dingo può contare soltanto sull’aiuto di persone generose che alimentano le migliaia di randagi presenti nella città, accolti anche in case e magazzini privati.
Dal 1989 l’Amministrazione Comunale riconosce la meritevole attività della Dingo e inaugura a San Clemente, una bellissima isola della Laguna di proprietà dell’Ulss 12, un gattile-rifugio per ospitare circa 150 gatti, in parte già residenti là o provenienti da abbandoni o salvati da situazioni di pericolo. La Dingo riceve l’incarico di gestire il gattile-rifugio con il contributo del Comune di Venezia e prosegue l’opera di censimento e monitoraggio dei gatti presenti nelle varie isole lagunari, contribuendo a mantenere controllate le colonie per evitarne l’eccessiva proliferazione e il propagarsi di malattie contagiose. Nel 1999 l’isola di San Clemente è venduta dalla Ulss e dal Comune di Venezia a privati e il gattile-rifugio comunale viene trasferito al Lido di Venezia, località Malamocco.
La nostra storia
Nel 1964 arriva a Venezia Helena Sanders, celebre zoofi la britannica, che decide di soccorrere i gatti veneziani lanciando una campagna di aiuti internazionali.
Dall’incontro tra Helena Sanders e la veneziana Gina Scarpabolla, nasce il nucleo fondante dell’Associazione che nel 1969 venne chiamato “Gruppo angloveneziano per la difesa degli animali randagi, Dingo”, dal nome del primo cane salvato dal randagismo. Con l’aumentare del lavoro, il gruppo si suddivide in “Dingo” che si concentra sul randagismo felino e “Lega per la difesa del cane, sezione di Venezia”.
Nei primi anni, la Dingo può contare soltanto sull’aiuto di persone generose che alimentano le migliaia di randagi presenti nella città, accolti anche in case e magazzini privati.
Dal 1989 l’Amministrazione Comunale riconosce la meritevole attività della Dingo e inaugura a San Clemente, una bellissima isola della Laguna di proprietà dell’Ulss 12, un gattile-rifugio per ospitare circa 150 gatti, in parte già residenti là o provenienti da abbandoni o salvati da situazioni di pericolo.
La Dingo riceve l’incarico di gestire il gattile-rifugio con il contributo del Comune di Venezia e prosegue l’opera di censimento e monitoraggio dei gatti presenti nelle varie isole lagunari, contribuendo a mantenere controllate le colonie per evitarne l’eccessiva proliferazione e il propagarsi di malattie contagiose. Nel 1999 l’isola di San Clemente è venduta dalla Ulss e dal Comune di Venezia a privati e il gattile-rifugio comunale viene trasferito al Lido di Venezia, località Malamocco.